In questa prima sessione di formazione per i gruppi di preghiera, Don François-Régis Moreau, il cappellano responsabile dei gruppi di preghiera, parla della persona che preghiamo per i nostri defunti: la Beata Vergine Maria, conosciuta nel santuario di Montligeon come Nostra Signora Liberatrice.
A Montligeon invochiamo spesso la Madonna Liberatrice: dalla lettura della vita del fondatore, l’Abbé Buguet, sembra che questo fosse un titolo e un’intuizione a lui propria; esistono infatti alcuni testi di preghiere rivolte alla Vergine Maria per le anime dei defunti e anche alcuni scritti che riflettono sul suo ruolo di intercessione, ma alla fine non sono molti, quindi possiamo essere grati a Mons. Buguet per la sua audacia.
Liberatrice nel Liberatore
Prima di tutto, notiamo che il vero liberatore è Gesù: è lui che ci salva attraverso il suo sangue e la sua risurrezione, è l’unico Salvatore. Tuttavia, in quest’opera di salvezza, Gesù vuole associarsi a delle persone: i santi. Cristo ci permette quindi di pregare i santi, di usarli come intermediari per rivolgerci a lui. In ultima analisi, pregare i santi significa pregare Dio stesso. In questo modo, il divino Redentore vuole che preghiamo sua madre: secondo le parole di San Luigi Maria Grignion de Montfort, andiamo “a Gesù attraverso Maria”. Pregare la Vergine quindi non toglie nulla a Cristo. Possiamo quindi affermare che Cristo è l’unico liberatore e che sua madre è la liberatrice nel liberatore.
Maria, madre della Chiesa
Allora perché pregare la Vergine Maria per i morti? Maria è la “madre della Chiesa”, la madre dei fedeli: questo antico titolo le fu attribuito da Papa Paolo VI nel 1964, durante il Concilio Vaticano II, dopo aver suscitato dibattiti sulla sua attualità, perché non dobbiamo dimenticare che Maria è anche un membro della Chiesa. In questo contesto, se Maria è la madre dei fedeli, esercita la sua maternità sulle tre situazioni in cui essi possono trovarsi:
- È la madre dei santi in cielo, poiché viene chiamata Regina degli Apostoli, Regina dei Martiri, ecc;
- È la madre della Chiesa sulla terra, dei fedeli che siamo;
- È anche la madre delle anime della Chiesa sofferente in purgatorio.

Questo è un esempio concreto di come si realizza la comunione dei santi.
Cosa dicono i santi
Nel Medioevo, alcuni scritti parlano di questa maternità di Maria in relazione ai morti: così, durante una rivelazione fatta a Santa Brigida di Svezia, principessa e co-patrona d’Europa, morta nel 1373, ella dichiarò:
“Sono la madre di Dio e di tutti coloro che sono in purgatorio, perché le pene che queste anime devono soffrire sono in qualche modo attenuate e mitigate dalle mie preghiere”.
Anche Santa Francesca Romana, grande santa della città di Roma e fondatrice di una comunità benedettina, scrisse che nel giorno dell’Assunzione la Vergine Maria liberava molte anime dal Purgatorio.
Infine, possiamo citare la liturgia bizantina, comune agli ortodossi e ai greco-cattolici, che, nel rito per i morti, include un’invocazione immemorabile della Vergine Maria:
“Santa Madre di Dio, prega per noi, prega per tutti i vivi e per tutti i fedeli defunti…”.
Per questo motivo siamo invitati a pregarla per i nostri defunti.
Preghiera alla Madonna Liberatrice
Nostra Signora Liberatrice
Abbi pietà di tutti i nostri fratelli defunti,
specialmente quelli che hanno maggiormente bisogno
della misericordia del Signore.
Intercedi per tutti coloro che ci hanno lasciato
affinché si compia in loro l’opera dell’Amore che purifica.
.
Che la nostra preghiera, unita a quella di tutta la Chiesa,
ottenga loro la gioia che sorpassa tutti i desideri,
e arrechi quaggiù consolazione e conforto
ai nostri fratelli provati o smarriti.
Madre della Chiesa, aiuta noi,
pellegrini della terra, a vivere meglio, ogni giorno,
il nostro passaggio verso la risurrezione.
Guariscici da ogni ferita del cuore e dell’anima.
Rendici testimoni dell’Invisibile,
già tesi verso i beni che l’occhio non può vedere,
apostoli della speranza
simili a sentinelle del mattino.
Rifugio dei peccatori e Regina di tutti i santi,
raccoglici tutti insieme un giorno, per la Pasqua eterna,
nella comunione del Padre con Gesù, il Figlio,
nello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
Nostra Signora di Montligeon,
prega per le anime del Purgatorio.
Imprimatur della versione italiana di Mons. Paolo Mancini – Roma, 25 luglio 2011





