Gli Atelier Buguet

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Notre-Dame de Montligeon - Les Ateliers Buguet

Situati in quelli che erano i locali della tipografia di Montligeon, gli Atelier Buguet ne raccolgono l’eredità e si nutrono della dottrina sociale della Chiesa.  


Breve storia degli Atelier Buguet

L’eredità della tipografia di  Montligeon

Nel 1888, il rev. Buguet, preoccupato di dare lavoro ai propri parrocchiani, diede il via a una piccola attività di tipografia nel suo presbiterio. Solo in seguito avrebbe visto la luce un edificio apposito. Il primo ciclostile che egli acquistò, permise di stampare i bollettini della giovanissima Associazione per la liberazione delle anime del Purgatorio, e quindi di diffondere più ampiamente il messaggio dell’Opera. 

Il rev. Buguet descriveva in questo modo la sua intuizione originale: 

«Cercavo di conciliare questo duplice scopo: fare pregare per le anime dimenticate  […] e, in cambio, ottenere da loro il mezzo di fare vivere gli operai. […] Si trattava di una liberazione reciproca.»

La tipografia di  Montligeon, parallelamente all’opera spirituale, conosce uno slancio insperato. Impiega 31 operai a partire dal 1894, e arriva fino a 200 addetti nel 1988, estendendosi per  10.000 mq, a pochi passi dalla basilica.

Dalla tipografia agli Atelier Buguet

Nel 2009, il trasferimento della produzione ad alcuni chilometri di distanza da La Chapelle-Montligeon lascia una zona industriale dismessa immensa, e un vuoto nell’Opera di Montligeon.

Nel 2011, l’incontro con un industriale locale, desideroso di dare un senso alla propria attività, permette di gettare le basi di un progetto in grado di ridare vita a questi edifici. Ecco così che nel giugno 2012 nascono gli Atelier Buguet, con l’avvio della prima impresa.  

La dottrina sociale ella Chiesa nel cuore degli Atelier Buguet

Principi degli Atelier Buguet

Gli Atelier Buguet raggruppano degli artigiani e imprenditori in uno spirito mutualistico e solidale. Favorendo la messa in comune di competenze, idee, materiale di ciascuno, questo villaggio di artigiani mira a portare il proprio contributo allo sviluppo ed alla stabilizzazione dell’impiego, approfittando al meglio delle luci provenienti dalla dottrina sociale della Chiesa. Ciò deve chiaramente tradursi in una solidarietà attiva tra artigiani in cui ciascuno si senta legato agli altri dai servizi resi o da rendere, e che non  hanno un equivalente esatto in denaro.  Il denaro non potrebbe essere il regolatore assoluto degli scambi, se non rischiando di far perdere freschezza e ricchezza alla vita sociale.  

Gli Atelier Buguet mirano anche a collocare di nuovo l’uomo al centro ella vita d’impresa, abbattendo così la logica del profitto a tutti i costi. In questo modo gli artigiani vengono incoraggiati a creare lavoro, formare degli stagisti e apprendisti, accogliere persone in riconversione professionale o alla ricerca d’impiego… 

La Regola d’oro

Questa regola d’oro vuole offrire a ciascun artigiano un contesto che. lungi dal chiuderli, deve consentire a tutti di tendere maggiormente verso una maggiore coerenza e una migliore realizzazione formalizzando un certo numero di azioni concrete. Viene firmata nel momento in cui l’artigiano si istalla negli Atelier. (vedere l’allegato in basso nella pagina – al momento in sola lingua francese)  

Un successo a doppio taglio

Gli Atelier Buguet sono un concetto che affascina e seduce: la lista d’attesa per istallarvisi si allunga, ma per accogliere nuovi aderenti è necessario intraprendere dei lavori importanti. 

Allo stesso modo, gli artigiani degli Atelier Buguet accolgono il pubblico, dalla Camera di Commercio alla scuola municipale, passando per i curiosi del sabato. Anche le porte aperte annuali incontrano un vero successo, e il primo convegno organizzato dagli Atelier Buguet ha riunito una trentina di persone.

Questa originalità viene ricompensata nel 2014, in occasione del Concorso regionale dell’Innovazione, dove gli Atelier Buguet hanno guadagnato il primo premio nella categoria  « Innovazione e Società ».

Abbiamo numerosi progetti per riqualificare interamente i locali della tipografia: boutique, sale riunioni, spazi di convivialità solidale… Vogliamo anche sviluppare la filiera del turismo d’impresa. Per saperne di più, una cartella stampa è a vostra disposizione, su richiesta. 

Potete anche visitare la nostra pagina Facebook e aiutarci a farla conoscere! 

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