Dobbiamo ancora vegliare i defunti?

18 Gennaio 2022

Share on Facebook Share on Twitter Send by mail Imprimer

Per un gran numero dei nostri contemporanei, vegliare un morto, e in più vegliare a casa, è una pratica morbosa o appartenente ad un’altra epoca. Perché le veglie funebri sono scomparse? Che significato ha la veglia dei defunti per la Chiesa? Quale è il suo ruolo? Bisogna ancora vegliare i defunti?

Un tempo, in Francia, i morti venivano vegliati in casa il giorno precedente ai funerali. Parenti, amici, vicini, venivano a presentare le loro condoglianze alla famiglia e si raccoglievano qualche istante davanti al corpo del defunto. Oggi bisogna riconoscere che questa tradizione è quasi sparita dal nostro universo culturale.

Negli anni Sessanta, Georges Brassens si irritava già non senza humour, del declino di questa pratica sociale : « Jadis, les parents des morts vous mettaient dans le bain / De bonne grâce, ils en f ’saient profiter les copains / Y’a un mort à la maison, si le cœur vous en dit / Venez l’pleurer avec nous sur le coup de midi… » ( In passato, i parenti dei morti ti mettevano in bagno / Con buona grazia, facevano approfittarne i compagnetti / C’è un uomo morto a casa, se il cuore te lo dice / Vieni a piangere con noi allo scoccare di mezzogiorno … »)

Perché le veglie funebri sono sparite ?

Oggi bisogna riconoscere che questa tradizione è quasi sparita dal nostro universo culturale. E’ giocoforza costatare che la sparizione delle veglie funebri sembra intimamente legata alla perdita del senso della morte. La morte è divenuta un tabù assoluto. Viene crudelmente a ricordare la sua finitezza all’uomo contemporaneo, che non sa più che senso darle. Allora egli nasconde la morte, rifiutando di ammettere l’evidenza che un giorno egli morrà e in definitiva resta solodi fronte a questa angoscia.

Che significato ha la veglia dei morti per la Chiesa?

Per la Chiesa, la veglia dei morti, a casa o in un luogo apposito, non è una pratica morbosa o passata, ma una preghiera viva al servizio della fede, della speranza e dell’amore. La veglia funebre o gli istanti trascorsi presso il corpo dei nostri defunti permettono anzitutto a coloro che restano di incominciare il lutto e prendere coscienza del decesso.

L’anima del nostro defunto ha lasciato il suo corpo che noi stiamo vegliando. Il fatto di toccarlo, baciarlo o guardarlo ci permette di entrare dolcemente in questa realtà dolorosa. Colui (colei) che stiamo vegliando non è più qui.

Quale è il ruolo della veglia?

Un tempo per guardare un’ultima volta il suo viso, per deporre presso di lui/lei quel che abbiamo in cuore (i rimpianti, l’ira, i ricordi…). Si tratta ancora di preghiera e raccomandazione al Signore, intercessione per il nostro defunto/a, in unione con la vergine Maria, gli angeli e i santi del Cielo, affinché egli/ella gusti la gioia del Regno.

La veglia è anche un tempo di intimità per ringraziare il nostro defunto, chiedergli perdono o perdonargli sotto lo sguardo di Dio.

Gli istanti trascorsi presso il corpo dei nostri morti, infine, costituiscono un omento particolare per ravvivare la nostra fede e la nostra speranza nella risurrezione dei corpi, di quel corpo, di quel volto che ormai non vedremo più ma che speriamo di rivedere nella gloria. s

Don Paul Denizot, Chemin d’éternité n°382

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Most read posts

Che cosa è la fraternità di Montligeon ?

La fraternità è il cuore dell’opera di Montligeon. Riunisce tutte le persone raccomandate alla preghiera del Santuario. È anche un’opera di apostolato per tutte le persone impegnate nei gruppi di preghiera. Exxo le spiegazioni di don Martin Viviès al microfono di  Guillaume Desanges in onda […]

Read post

Perché San Giuseppe è il patrono della Buona Morte

Nella basilica di Montligeon, un mosaico rappresenta San Giuseppe in punto di morte, circondato dalla Vergine Maria e da Gesù. Perché San Giuseppe è invocato come patrono della Buona Morte, in particolare a Montligeon ? Tutto, nella vita di San Giuseppe, è fiducia, abbandono e […]

Read post

To see also

Inscription à
la fraternité

>

Continue reading

Anticristo chi sei ?

L’anticristo è presente nella cultura cristiana, postcristiana e perfino nell’Islam. Che cosa significa anticristo? Chi è l’anticristo? Che ne dice la Chiesa e come fare a non seguirlo? Anticristo chi sei? ecco il tema della trasmissione di RCF Orne-Calvados-Manche con don Martin Viviès e Guillaume […]

Lire l'article
Frère Luc de Tibhirine et la mort.

Fratel Luc di Tibhirine e la morte

Fra Luc era uno dei sette monaci cistercensi di Tibhirine uccisi in Algeria nel 1996. Rileggendo le sue lettere, il suo biografo Dom Thomas Georgeon, abate della Trappe de Soligny, ci offre alcune buone notizie sulla morte.

Lire l'article
2021-07-20-HOZANA-01-Soeur-Catherine-La-vie-Eternelle

Novena Crescere nella Speranza, Giorno 1

Jour 1 – Lunedi 8 Novembre 2021 Tu sei fatto per la vita eterna Medito con San Francesco d’Assisi« Signore, vi prego, che la forza bruciante e dolce del vostro amore assorba la mia anima e la ritiri da tutto ciò che è sotto il […]

Lire l'article
Subscribe to the newsletter