La comunione dei santi, questo tesoro misconosciuto

10 Maggio 2022

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Che cos’è la comunione dei santi? E’ come una grande banca d’amore che lega il Cielo, la terra e i defunti in purgatorio. Cristo ne è alla testa, e desidera farci partecipare alla salvezza gli uni degli altri. La comunione dei santi è una grande fonte di speranza che può rinnovare a nostra quotidianità. Scopriamo la comunione dei santi, questo tesoro misconosciuto.

Immaginate una grande banca d’amore, la più vantaggiosa possibile! Una banca in cui ciascuno può prendere prestiti a tasso zero e depositare un capitale di cui ciascuno potrà profittare, il cui maggiore azionista à Cristo! La comunione dei santi è una grande solidarietà d’amore che lega il Cielo, la terra e i defunti in purgatorio. E’ un tesoro troppo misconosciuto nonché una chiave per una vita quotidiana sempre più feconda, sorgente di grande speranza!

La comunione dei santi è come una grande banca d’amore

Per molti di noi la comunione dei santi è la relazione di preghiera e d’amore verso i santi canonizzati in cielo. In effetti, ciò ne fa parte, ma è un po’ restrittivo. La comunione dei santi è molto più ampia! E’ una grande rete sociale di solidarietà e d’amore che circola in tutto il corpo che è la Chiesa. Lega la terra alla Chiesa del Cielo e a tutti i nostri fratelli e sorelle defunti che hanno deliberatamente scelto l’amore ma sono ancora in cammino di purificazione verso Dio.

La Chiesa del Cielo, della terra e il purgatorio non sono dei « luoghi » impermeabili. Vi si vive una circolazione d’amore a doppio senso, poiché l’amore è sempre vivo dopo la morte.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (n°947) indica che : « Poiché tutti i credenti formano un solo corpo, il bene degli uni è comunicato agli altri. Allo stesso modo bisogna credere che esista una comunione di beni nella Chiesa. » Il Bene per eccellenza di questa « comunione dei beni », è il Cristo stesso, tutti i meriti della sua vita intera donata, abbandonata nel mistero della sua Passione, della sua morte e resurrezione, mistero celebrato nel sacramento dell’Eucarestia. Così possiamo dire che il Cuore vivente di questa comunione d’amore è il cuore eucaristico di Cristo.

Il Cristo desidera farci partecipare alla salvezza gli uni degli altri

Quel che è formidabile è che gli uni e gli altri, offrendo la nostra parte d’amore, ci forniamo aiuto reciproco per la gioia del Regno. In questo modo, possiamo aiutare i nostri fratelli e sorelle defunti, e anch’essi possono aiutarci.

Questa è stata l’intuizione del Rev. Buguet che ha fatto edificare a Montligeon questo santuario di preghiera per i defunti, in particolare per quelli per i quali non c’è nessuna persona che preghi. Investire in questa banca d’amore significa entrare nel mistero della comunione dei santi e nel servizio d’amore per i nostri fratelli.

Questa comunione d’amore si vive anche sulla terra tra fratelli. Così, tutto l’amore che io posso portare benefica in modo invisibile un altro fratello che forse non conosco dall’altra parte del pianeta, e che è in sofferenza. Attraverso la mia offerta egli beneficerà di un sostegno che forse scoprirà solo quando sarà in Cielo.

Santa Teresa l’aveva ben compreso. Ella diceva : « Quando saremo in Cielo, intravvederemo tutti qualcosa. » Ad esempio, un teologo forse dovrà una sua grande scoperta all’offerta nascosta di un pastorello. In questo senso, la comunione dei santi ci apre uno spazio immenso.

La comunione dei santi è fonte di grande speranza!

La comunione dei santi nasconde due realtà: comunione alle cose sante « sancta » e comunione tra le persone sante « sancti » (catechismo della Chiesa Cattolica n° 948). Nella comunione delle persone sante c’è anzitutto Cristo stesso, la Vergine Maria, i santi e ciascuno di noi. Le cose sante sono l’amore che portiamo in questa banca d’amore. Ad esempio fare celebrare una messa per un defunto. E’ il dono supremo che si possa offrire, poiché la messa è la riattualizzazione del sacrificio di Cristo e non c’è più grande dono d’amore. Può anche trattarsi di un rosario, un tempo d’adorazione, un semplice slancio del cuore.

Oppure ancora l’offerta di tutte le nostre attività, non solo le nostre sofferenze o le nostre pene, ma anche le nostre gioie, i nostri carismi, i nostri talenti, la nostra fede, etc. Tutto ciò viene ad arricchire il grande tesoro della comunione dei santi.

La fede nella comunione dei santi dà senso al nostro quotidiano perché nulla è perduto di quel che viene offerto nell’amore.

Suor Cécile, SNA.

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